Jill Messick (nata Sobel) è stata una produttrice cinematografica e dirigente di studio americana. Ha lavorato alla Miramax (sotto Harvey Weinstein), è stata manager di talenti (inclusa Rose McGowan negli anni ’90) e ha prodotto o co-prodotto film come Frida (2002), Baby Mama (2008) e Masterminds (2016). Era la nipote di James H. Nicholson (co-fondatore di American International Pictures). Messick è stata coinvolta nello scandalo Harvey Weinstein dell’era #MeToo quando sono emersi dettagli sul suo ruolo come ex manager di McGowan durante le accuse di McGowan contro Weinstein nel 1997; la sua famiglia in seguito l’ha descritta come danno collaterale nella frenesia mediatica.
È morta il 7 febbraio 2018, all’età di 50 anni, a Los Angeles, California. Fonti affidabili – tra cui Wikipedia, The Hollywood Reporter, NPR, Vanity Fair, People, Deadline, The Guardian e dichiarazioni della famiglia – confermano la sua morte come suicidio. Era stata diagnosticata con disturbo bipolare e ha combattuto la depressione per anni (descritta come la sua “nemesi”). La sua famiglia ha rilasciato una dichiarazione pubblica attribuendo la colpa all’intensa attenzione pubblica, alle accuse inaccurate e al coinvolgimento nella controversia Weinstein-McGowan per aver aggravato le sue difficoltà, pur affermando il suo sostegno al movimento #MeToo. Il metodo specifico del suicidio non è stato dettagliato pubblicamente nei rapporti.














